Il mercato mondiale dei prodotti OTC e consumer health: dimensioni, tendenze, principali operatori e opportunità per gli esportatori
Pubblicato il 16/10/2026
Chi vuole comprare una confezione di ibuprofene a Colonia, in Germania, deve andare in farmacia o ordinarla da una farmacia online. A Chicago lo stesso antidolorifico si trova sullo scaffale del distributore di benzina, accanto alle gomme da masticare e agli energy drink; a Londra si può prendere al supermercato, ma solo in confezioni piccole. Il prodotto è ovunque lo stesso, le regole del gioco no. È proprio questo a rendere il mercato dei prodotti per la salute senza obbligo di ricetta così interessante e, allo stesso tempo, così impegnativo per i produttori che vogliono espandersi all’estero.
Che cosa si intende esattamente per prodotti OTC?
«OTC» è l’abbreviazione dell’inglese over the counter, cioè «sopra il banco». Il termine indica i medicinali che possono essere venduti senza prescrizione medica, a differenza dei farmaci soggetti a ricetta, che nel settore vengono chiamati prodotti Rx. In Italia si parla di farmaci da banco o di SOP (senza obbligo di prescrizione), e il comparto nel suo insieme viene spesso definito automedicazione. Esempi tipici sono antidolorifici, rimedi per raffreddore e tosse, antistaminici, farmaci per l’apparato digerente e pomate dermatologiche. Nella letteratura specializzata i termini «farmaci OTC» e «farmaci senza obbligo di prescrizione» sono usati in larga misura come sinonimi, e la maggior parte dei Paesi li considera una categoria a sé, disciplinata per legge.
Nella pratica, però, il concetto è molto più ampio. Distributori, produttori e istituti di ricerca parlano spesso di consumer health (o consumer healthcare, in breve CHC), intendendo tutto ciò che i consumatori acquistano di propria iniziativa per prendersi cura della propria salute. Oltre ai farmaci OTC in senso stretto, rientrano in questa definizione:
• vitamine, minerali e integratori alimentari, spesso abbreviati nel settore con la sigla inglese «VMS»;
• dispositivi medici per l’autocura, come spray nasali a base di acqua di mare, medicazioni, cerotti, prodotti per la cura delle lenti a contatto o autotest;
• dermocosmesi e cura medica della pelle, cioè prodotti per la cura della persona con finalità di salute, tipicamente venduti in farmacia;
• salute orale, ad esempio dentifrici per denti sensibili o collutori medicati;
• prodotti lifestyle, come ausili per smettere di fumare, prodotti per il sonno o per il controllo del peso.
Per un esportatore questa distinzione non è una questione di lana caprina. Un prodotto venduto liberamente come integratore alimentare in un Paese può essere considerato un medicinale nel Paese confinante e richiedere un’autorizzazione all’immissione in commercio. Il quadro normativo applicabile determina i costi di registrazione, i canali di vendita, le possibilità pubblicitarie e, in ultima analisi, la scelta del partner importatore giusto.
Un concetto, molte regole: classificazione e canali di vendita nei diversi Paesi
Ogni Paese ha il proprio sistema per stabilire dove e a quali condizioni un farmaco senza obbligo di ricetta può essere venduto. A grandi linee si distinguono tre modelli: Paesi con due categorie (con o senza ricetta), Paesi con più livelli all’interno dei farmaci senza ricetta e Paesi con una vendita particolarmente liberalizzata al di fuori della farmacia. La tabella seguente mostra quanto possano essere diverse le regole:
Paese - Categorie di farmaci senza obbligo di ricetta - Che cosa significa per la distribuzione
USA
Solo due classi: Rx oppure OTC
I farmaci OTC possono essere venduti praticamente ovunque. Circa 54.000 farmacie si confrontano con oltre 750.000 punti vendita che offrono prodotti OTC (CHPA).
Germania
Vendita esclusiva in farmacia oppure vendita libera
La maggior parte dei farmaci OTC è venduta solo in farmacia. Dominano le farmacie fisiche e quelle online; drogherie e supermercati vendono solo farmaci di libera vendita, oltre a integratori, dispositivi medici e cosmetici.
Regno Unito
Pharmacy Medicines (P) e General Sales List (GSL)
I prodotti GSL si trovano nei supermercati e nei distributori di benzina, spesso con confezioni limitate; i prodotti P solo in farmacia, con consiglio del farmacista.
Paesi Bassi
UA (solo farmacia), UAD (farmacia e drogheria), AV (vendita libera)
Le catene di drogherie sono un canale OTC importante, il che può facilitare l’accesso ai marchi stranieri.
Canada
Quattro livelli (Schedules I–III e «unscheduled»)
A seconda del livello, vendita solo tramite il farmacista, in farmacia oppure ovunque.
Australia
Pharmacy Medicines, Pharmacist Only Medicines, General Sales
Sistema a livelli simile a quello canadese; la pubblicità dei farmaci OTC è consentita.
Giappone
Diversi tipi di farmaci senza ricetta (tipi 1–3) più una categoria di transizione
I prodotti di tipo 2 e 3 sono venduti anche dalle grandi catene di drogherie; la pubblicità dei farmaci OTC è libera.
Corea del Sud
Dal 2012 categoria aggiuntiva «OTC fuori dalla farmacia»
Alcuni prodotti sono disponibili anche nei minimarket (convenience store).
Svezia
Farmaci senza ricetta con liberalizzazione parziale
Dalla deregolamentazione alcuni prodotti possono essere venduti anche fuori dalla farmacia, con vincoli su esposizione e dimensione delle confezioni.
Cina
Rx, OTC e prodotti con doppio status
Numerose riclassificazioni: solo nel 2022, 805 prodotti in precedenza soggetti a ricetta hanno ottenuto lo status OTC.
A questo si aggiunge la vendita online, che in molti Paesi è diventata un canale distributivo a sé stante. In Germania la vendita a distanza di medicinali è consentita dal 2004; secondo l’ABDA, la federazione dei farmacisti tedeschi, la quota della vendita a distanza nell’automedicazione supera ormai ampiamente il 20 %. A livello mondiale, Euromonitor stima che l’e-commerce rappresenti già un quarto delle vendite consumer health.
Per i fornitori ciò significa che, prima di cercare un importatore, bisogna sapere in quale categoria rientra il proprio prodotto nel Paese di destinazione. Da questo dipende se il partner giusto sia un grossista farmaceutico, un distributore per il canale drogheria o un importatore specializzato in integratori alimentari.
Quanto è grande il mercato?
Chi cerca di conoscere le dimensioni del mercato mondiale si imbatte in cifre sorprendentemente diverse. Ciò dipende meno da errori di calcolo che dalle definizioni adottate: alcuni studi contano solo i farmaci OTC, altri includono integratori, nutrizione sportiva o dispositivi medici. Alcuni esempi:
• Farmaci OTC in senso stretto: IMARC stima il mercato mondiale nel 2024 in circa 178 miliardi di dollari, con una crescita attesa di poco superiore al 5 % annuo.
• OTC consumer health: Coherent Market Insights stima il valore 2025 in circa 212 miliardi di dollari e prevede circa 287 miliardi entro il 2032 (+4,4 % annuo).
• Farmaci OTC più vitamine e integratori: BCC Research arriva a circa 263 miliardi di dollari per il 2024 e prevede una crescita di poco superiore al 6 % annuo fino al 2030.
• Consumer health in senso ampio: Euromonitor quantifica la spesa mondiale 2025 in quasi 338 miliardi di dollari, comprese la nutrizione sportiva e la gestione del peso.
Come regola pratica, il mercato classico dei farmaci OTC vale a livello mondiale tra 180 e 210 miliardi di dollari, mentre il mercato complessivo della consumer health supera nettamente i 300 miliardi. A seconda della definizione, la crescita si aggira tra il 4 e il 6 % annuo: solida, più costante che spettacolare.
A livello regionale, il Nord America è il mercato più grande; Coherent Market Insights ne stima la quota a quasi il 40 %. L’area Asia-Pacifico è quella che cresce più rapidamente: Mordor Intelligence prevede per i farmaci OTC nella regione un aumento di oltre l’8 % annuo fino al 2031.
Le principali tendenze
1. L’automedicazione come scelta politica
I sistemi sanitari di tutto il mondo sono sotto pressione sul fronte dei costi. Ogni raffreddore curato senza passare dal medico alleggerisce ambulatori e sistema sanitario. L’associazione di categoria statunitense CHPA stima che i farmaci OTC permettano di risparmiare circa 146 miliardi di dollari all’anno solo negli Stati Uniti. Per questo molti governi incoraggiano i cittadini a trattare da sé i disturbi lievi.
2. Gli switch da Rx a OTC come motore di crescita
Quando un farmaco fino ad allora soggetto a ricetta viene autorizzato alla vendita senza prescrizione, si parla di switch. Per i produttori è uno strumento importante per prolungare il ciclo di vita di principi attivi già noti. Negli Stati Uniti la FDA, con il nuovo quadro ACNU (condizioni aggiuntive per l’uso senza ricetta, ad esempio autovalutazioni digitali prima dell’acquisto), ha aperto la strada a candidati più ambiziosi. La Cina ha riclassificato prodotti su larga scala. La salute femminile è considerata un ambito particolarmente attivo.
3. L’online guadagna terreno, spesso a scapito della farmacia fisica
Nella consumer health l’e-commerce cresce molto più rapidamente del mercato nel suo complesso. Euromonitor indica Cina, India, Corea del Sud, Stati Uniti, Regno Unito e Brasile come i Paesi in cui il canale online avanza con maggiore forza. La Germania illustra bene questo spostamento: secondo IQVIA, nel 2025 le farmacie fisiche hanno venduto poco più del 4 % in meno di confezioni OTC, mentre la vendita a distanza è cresciuta. Complessivamente il fatturato OTC tedesco (online e in farmacia) è aumentato del 2,6 %, raggiungendo 11,5 miliardi di euro, secondo l’associazione dell’industria farmaceutica BPI.
4. I grandi gruppi si riorganizzano
Pochi settori hanno vissuto negli ultimi anni tanti scorpori e acquisizioni. Le aziende farmaceutiche si separano dalle loro divisioni consumer per concentrarsi sui farmaci innovativi: Johnson & Johnson ha scorporato Kenvue, GSK ha quotato in borsa Haleon e Sanofi ha ceduto il controllo di Opella al fondo d’investimento CD&R. I gruppi di beni di consumo, invece, comprano: in prima fila Kimberly-Clark con l’annunciata acquisizione di Kenvue. Per i produttori più piccoli questa concentrazione significa da un lato più concorrenza per lo spazio a scaffale; dall’altro, i distributori cercano attivamente marchi indipendenti per dipendere meno dai grandi gruppi.
5. Una visione più olistica della salute
I consumatori non vogliono più soltanto curare i sintomi, ma prevenirli. Sono molto richiesti i prodotti per la salute intestinale, il sonno, il benessere mentale, l’invecchiamento in salute e la «bellezza dall’interno». Al tempo stesso cresce l’interesse per i prodotti a base vegetale e per le formulazioni con una lista di ingredienti breve e trasparente.
I principali operatori a livello mondiale
Il mercato è concentrato al vertice, ma nel complesso sorprendentemente frammentato: accanto a pochi gruppi da diversi miliardi ci sono migliaia di produttori di medie dimensioni e marchi regionali. Tra i principali operatori figurano:
• Kenvue (USA): ex divisione consumer di Johnson & Johnson e, secondo i dati aziendali, la più grande società al mondo dedicata esclusivamente alla consumer health per fatturato, con vendite di circa 15,5 miliardi di dollari (2024) e marchi come Tylenol, Listerine, Neutrogena e Band-Aid. Kimberly-Clark ha concordato l’acquisizione per un valore d’impresa di circa 48,7 miliardi di dollari; il closing era previsto per il secondo semestre 2026.
• Haleon (Regno Unito): nata dalle attività consumer health di GSK, Pfizer e Novartis, forte nella salute orale, nel dolore, nelle vie respiratorie, nella digestione e nelle vitamine (tra cui Sensodyne, Voltaren e Centrum).
• Opella (Francia): l’ex divisione consumer di Sanofi, controllata da CD&R dal 2025; secondo i dati aziendali, numero tre al mondo negli OTC e negli integratori, con marchi come Doliprane, Dulcolax e Allegra.
• Bayer (Germania): realizza circa il 13 % del fatturato di gruppo con la consumer health.
• Altri grandi operatori sono, tra gli altri, Reckitt, Procter & Gamble, Perrigo, Church & Dwight, Colgate-Palmolive, Nestlé Health Science e Prestige Consumer Healthcare.
A questi si aggiungono forti campioni regionali come Stada in Europa, Dabur in India o Yunnan Baiyao in Cina, spesso leader di singole categorie nei rispettivi mercati d’origine.
Quali gruppi di prodotti sono più richiesti?
Il settore suddivide tradizionalmente il mercato in sei grandi categorie, utilizzate anche dalla società di analisi specializzata Nicholas Hall:
• Raffreddore, tosse e allergia: molto stagionale, ma spesso il gruppo più grande in volume. In Germania i rimedi per il raffreddore rappresentano circa un terzo di tutte le confezioni OTC vendute.
• Antidolorifici (analgesici): per uso orale o topico; insieme ai prodotti per le vie respiratorie, sono le categorie più vendute negli Stati Uniti.
• Vitamine, minerali e integratori: il gruppo più dinamico. Nelle farmacie tedesche le vendite di vitamine e minerali sono cresciute del 7,5 % nel 2025, mentre il mercato OTC nel suo complesso si è ridotto in volume.
• Dermatologici: dalla cicatrizzazione delle ferite all’acne fino alle micosi; i prodotti topici sono considerati in forte crescita.
• Salute digestiva: contro bruciore di stomaco, stitichezza, diarrea o gonfiore, sempre più spesso affiancata dai probiotici.
• OTC lifestyle: disassuefazione dal fumo, sonno, gestione del peso, salute degli occhi e salute sessuale.
Dove la domanda è particolarmente alta?
In termini di fatturato, Stati Uniti, Cina, Giappone e Germania sono tra i maggiori mercati consumer health al mondo. Tra i 15 principali mercati analizzati regolarmente da Nicholas Hall figurano anche Russia, Italia, Francia, Brasile, India, Polonia, Regno Unito, Messico, Canada e Australia.
È utile distinguere tra mercati grandi e mercati in rapida crescita:
• Stati Uniti: di gran lunga il maggiore mercato singolo, con un’ampia distribuzione tramite catene di drugstore, supermercati, discount e piattaforme online, ma anche con costi di ingresso elevati e una normativa esigente.
• Germania: il più grande mercato OTC d’Europa, fortemente legato alla farmacia, con grande fiducia nei marchi da farmacia e una vendita a distanza in rapida crescita.
• Giappone: mercato maturo in cui le catene di drogherie hanno un ruolo centrale e i consumatori sono disposti a pagare per la qualità.
• Cina: il più grande mercato dell’area Asia-Pacifico, trainato dall’invecchiamento della popolazione, dall’aumento dei redditi e da un’attiva politica di riclassificazione.
• India: il mercato a crescita più rapida della regione, con una classe media in espansione e farmacie online in pieno boom.
• Paesi del Golfo, Sud-Est asiatico e Africa: mercati più piccoli ma dinamici, in cui i marchi europei importati godono di un’ottima reputazione e molti prodotti non sono ancora fabbricati localmente.
Nicchie di mercato con potenziale
Per i produttori di medie dimensioni in particolare, le maggiori opportunità spesso non stanno nello sfidare i marchi globali nelle categorie principali, ma in nicchie in cui la specializzazione fa la differenza:
• Menopausa e salute femminile: a lungo trascurata, oggi è una delle aree di crescita più osservate, dai prodotti per la menopausa alla salute mestruale, dalla fertilità alla gravidanza. Il solo mercato mondiale degli integratori per la menopausa dovrebbe raggiungere circa 1,7 miliardi di dollari entro il 2035.
• Prodotti di supporto alle terapie dimagranti iniettabili: la crescente diffusione dei farmaci GLP-1 come Wegovy crea domanda di prodotti che preservino la massa muscolare, compensino le carenze nutrizionali o allevino i disturbi digestivi.
• Sonno e stress: il sonno è sempre più considerato un pilastro della prevenzione, il che apre spazio a soluzioni a base vegetale e non farmacologiche.
• Salute intestinale e probiotici: in forte crescita, facili da spiegare e, in molti Paesi, relativamente semplici da registrare come integratori.
• Nutricosmetica («bellezza dall’interno»): collagene, acido ialuronico e simili collegano le categorie salute e bellezza.
• Salute maschile, salute degli occhi e autotest: segmenti più piccoli in cui marchi specializzati e ben posizionati possono farsi conoscere rapidamente.
• Fitoterapia e «clean label»: i medicinali a base vegetale e i prodotti con una lista di ingredienti breve suscitano un interesse crescente sia in Europa sia in Asia.
Brand builder o distributore generalista: quale partner importatore scegliere?
Quando cercano un partner distributivo all’estero, i produttori incontrano sostanzialmente due tipi di aziende. Entrambi hanno la loro ragion d’essere: ciò che conta è quale si adatta al prodotto e alla propria strategia.
Brand builder: pochi marchi, molto impegno
I brand builder (o «brandmaker») sono importatori e società di distribuzione specializzati in determinati gruppi di prodotti, come salute femminile, dermocosmesi, prodotti per l’infanzia o fitoterapici, che trattano solo un numero limitato di marchi. Spesso si assumono l’intera responsabilità del marchio nel Paese di destinazione: registrazione, marketing, informazione scientifica presso farmacie e medici, formazione, presenza in fiera e sui social media.
Vantaggi: il marchio riceve un’attenzione reale, la competenza nell’area terapeutica è elevata e il partner investe nella costruzione del marchio. Svantaggi: i brand builder sono selettivi, di solito chiedono l’esclusiva per un Paese o una regione e spesso si aspettano contributi di marketing o contratti di lunga durata. Per prodotti innovativi, che richiedono spiegazioni e hanno un posizionamento chiaro, rappresentano in genere la scelta migliore.
Distributori generalisti: molti fornitori, grande capillarità
Sul versante opposto ci sono importatori e distributori con un assortimento molto ampio e decine o centinaia di fornitori. Ne fanno parte i grossisti farmaceutici, i distributori FMCG (sigla dell’inglese «Fast Moving Consumer Goods», cioè beni di largo consumo ad alta rotazione) e i fornitori specializzati in servizi di espansione di mercato. Un esempio noto in Asia è DKSH, che offre a oltre cento clienti OTC e consumer health, in più di una dozzina di mercati, un servizio completo che va dall’importazione e dallo sdoganamento fino a vendite, marketing e affari regolatori.
Vantaggi: accesso rapido e capillare a farmacie, drogherie, supermercati e canali online, logistica efficiente e spesso un reparto regolatorio interno. Svantaggi: un singolo prodotto può perdersi in un grande assortimento, e i distributori generalisti di norma sviluppano attivamente un marchio solo dietro compenso aggiuntivo. Sono più adatti a prodotti già affermati, che godono di una certa notorietà, o a produttori che vogliono gestire il marketing in proprio.
Nella pratica molti produttori combinano i due modelli: un brand builder sviluppa il marchio, un distributore generalista ne assicura la presenza capillare. L’importante è che i due partner siano coordinati e che i ruoli siano definiti chiaramente nel contratto.
Le principali fiere del settore
Le fiere restano uno dei modi più efficaci per conoscere di persona potenziali importatori. Tra gli appuntamenti più importanti:
• expopharm (Germania): la fiera di riferimento in Europa per il mercato della farmacia, dal 15 al 17 settembre 2026 a Monaco di Baviera, con oltre 500 espositori e marchi e, secondo gli organizzatori, quasi 27.000 visitatori professionali. In parallelo si svolge il congresso dei farmacisti tedeschi (Deutscher Apothekertag).
• Vitafoods Europe: il principale punto d’incontro per integratori e nutraceutici, dal 5 al 7 maggio 2026 a Barcellona. L’edizione 2025 ha richiamato oltre 15.000 visitatori professionali e più di 1.100 espositori.
• Vitafoods Asia: l’edizione asiatica, dal 2 al 4 settembre 2026 a Bangkok.
• CPHI Worldwide: la grande fiera farmaceutica per principi attivi, produzione conto terzi e packaging, dal 6 all’8 ottobre 2026 a Milano; interessante per i produttori in cerca di partner per il private label o di terzisti.
• NACDS Total Store Expo (USA): il più grande incontro tra catene di drugstore e fornitori del retail della salute nordamericano, dal 15 al 17 agosto 2026 a Boston.
• SupplySide Global (USA): la principale fiera statunitense degli integratori alimentari, dal 28 al 30 ottobre 2026 a Las Vegas.
• Cosmoprof Worldwide Bologna: per i produttori di dermocosmesi e prodotti per la cura della persona venduti in farmacia, la più importante fiera internazionale della bellezza, ogni anno in primavera.
La maggior parte di queste fiere si tiene ogni anno, con le prossime edizioni di norma nello stesso periodo. La visita è però davvero proficua solo se si sa in anticipo quali importatori sono rilevanti e si fissano appuntamenti mirati.
Conclusione: un mercato in crescita stabile, con molte porte d’ingresso
Il mercato mondiale dei prodotti OTC e consumer health non cresce a balzi, ma in modo affidabile, trainato dall’invecchiamento della popolazione, dalla maggiore attenzione alla salute, dal sostegno politico all’automedicazione e dall’e-commerce. Per i produttori stranieri le opportunità più interessanti stanno nell’entrare in nicchie in crescita con prodotti specializzati e nel trovare il partner giusto: un brand builder per sviluppare il marchio o un distributore generalista per una presenza rapida e capillare.
Il vero ostacolo raramente è il prodotto, bensì la conoscenza del mercato di destinazione: quali regole si applicano, quali canali distributivi prevalgono e quali importatori sono davvero aperti a nuovi fornitori? È proprio qui che entrano in gioco gli studi di ingresso nel mercato di Easy Prospect. Per una selezione di Paesi offrono una panoramica sintetica della struttura del mercato e dei requisiti di accesso, insieme a un elenco di importatori e distributori verificati con i relativi contatti diretti, disponibili su www.easyprospect.com.br.
Fonti
1. Coherent Market Insights – OTC Consumer Health Market (tramite GII Research): https://m.giikorea.co.kr/report/coh1708314-otc-consumer-health-market-by-product-type-by.html
2. Coherent Market Insights – OTC Consumer Health Market Analysis 2026–2033: https://www.coherentmarketinsights.com/market-insight/otc-consumer-health-market-5251
3. BCC Research – Global OTC Drug and Dietary Supplements Market: https://www.bccresearch.com/pressroom/phm/global-otc-drug-and-dietary-supplements-market
4. IMARC Group – Over The Counter (OTC) Drugs Market: https://imarcgroup.com/over-the-counter-drugs-market
5. Euromonitor International – The World Market for Consumer Health (ott. 2025): https://www.euromonitor.com/the-world-market-for-consumer-health/report
6. Mordor Intelligence – Asia-Pacific OTC Drugs Market (tramite GII Research): https://www.giiresearch.com/report/moi2113822-asia-pacific-over-counter-otc-drugs-market-share.html
7. Mordor Intelligence – Rx-to-OTC Switches Market (tramite GII Research): https://www.giiresearch.com/report/moi2119380-rx-otc-switches-market-share-analysis-industry.html
8. Global Market Insights – Asia Pacific OTC Drugs Market: https://www.gminsights.com/industry-analysis/asia-pacific-over-the-counter-drugs-market
9. IQVIA – Entering a new Rx-to-OTC switch era in the United States: https://www.iqvia.com/events/2026/03/entering-a-new-rx-to-otc-switch-era-in-the-united-states
10. Nicholas Hall – CHC YearBook 2026 (indice tramite GII Research): https://www.giiresearch.com/report/nh1887810-nicholas-halls-chc-yearbook.html
11. Consumer Healthcare Products Association (CHPA) – OTC Sales Statistics: https://www.chpa.org/SalesVolume.aspx
12. PMC / NCBI – Use of over-the-counter medicines: scenario across different countries: https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC6970327
13. PMC / NCBI – Drug classification categories among countries (tabella): https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC10201516/table/Tab2
14. Earticle – Drug Classification Systems in Selected Countries: https://www.earticle.net/Article/A326414
15. Lind et al. – General sale of non-prescription medicinal products: Comparing legislation in two European countries: https://research.manchester.ac.uk/en/publications/general-sale-of-non-prescription-medicinal-products-comparing-leg/
16. Pharmazeutische Zeitung – Una debole stagione dei raffreddori pesa sugli OTC (14/04/2026, in tedesco): https://www.pharmazeutische-zeitung.de/schwache-erkaeltungssaison-belastet-otc-geschaeft-164417/
17. Pharmazeutische Zeitung – Le vendite in farmacia continuano a calare (13/03/2026, in tedesco): https://www.pharmazeutische-zeitung.de/absatz-in-apotheken-weiter-ruecklaeufig-163562/
18. ABDA – Die Apotheke: Zahlen, Daten, Fakten 2026, vendita a distanza (in tedesco): https://www.abda.de/fileadmin/user_upload/assets/ZDF/ZDF-2026/ZDF_2026_16_Versandhandel.pdf
19. Kenvue – Kenvue debuts on Fortune 500 list: https://www.kenvue.com/media/kenvue-debuts-on-fortune-500-list
20. Kimberly-Clark – Form 10-Q, 2° trimestre 2026 (SEC): https://www.sec.gov/Archives/edgar/data/0000055785/000162828026052348/kmb-20260630.htm
21. Kimberly-Clark/Kenvue – Approvazione degli azionisti (SEC, 29/01/2026): https://www.sec.gov/Archives/edgar/data/55785/000110465926008005/tm262467d8_ex99-1.htm
22. Haleon – Annual Report and Form 20-F 2024 (SEC): https://www.sec.gov/Archives/edgar/data/1900304/000165495425003109/haleonplcannualreportand2.pdf
23. Sanofi – Sanofi e CD&R completano l’operazione Opella (30/04/2025): https://www.sanofi.com/en/media-room/press-releases/2025/2025-04-30-11-00-00-3071167
24. Multiples.vc – Largest health & beauty public companies: https://docs.multiples.vc/largest-health-beauty-public-comps
25. DKSH – OTC and Consumer Health: https://dksh.com/hk-en/home/industries/healthcare/otc-and-consumer-health
26. WholeFoods Magazine – Innovating for 2026: https://www.wholefoodsmagazine.com/blogs/1-wholefoods-magazine/post/17820-innovating-for-2026
27. Natural Marketing Institute – 2026 Supplements, OTC & Rx Consumer Trends Report: https://nmisolutions.com/research-reports/supplement-otc-rx-reports/supplements-otc-rx-consumer-trends-report-2026/
28. Gama Consumer – Tradeshow Look Ahead: Vitafoods Europe 2026: https://www.gamaconsumer.com/tradeshow-look-ahead-gareth-baguley-vitafoods-europe-2026/
29. Pharmazeutische Zeitung – Expopharm 2026: 27.000 visitatori (in tedesco): https://www.pharmazeutische-zeitung.de/27000-besucher-grosse-resonanz-und-zufriedene-veranstalter-168465/
30. Adam Expo Stand – Top Pharmaceutical Trade Shows Europe 2026–2027: https://adamexpostand.com/top-pharmaceutical-trade-shows-europe-2026-2027/
31. Natac Group – Eventi 2026 (Vitafoods Asia, CPHI, SupplySide Global): https://natacgroup.com/en/events/
32. NACDS Total Store Expo 2026: https://tse.nacds.org/
Nota: questo articolo è stato redatto con il supporto dell’intelligenza artificiale (IA) e revisionato dalla redazione. Tutte le informazioni provengono da fonti liberamente accessibili (aggiornamento: ottobre 2026).
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